Vendita Editoriale

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Oggi è il :15.12.2017
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Pietrantonio Pace
Acquedotti di Roma
e il De Aquaeductu di Frontino
in coedizione con C.N.R

acquedottiIl volume, giunto alla sua terza edizione (dopo quelle del 1983 e del 1986), costituisce un ampio studio degli antichi acquedotti romani, sulla base e sull’analisi del De aquaeductu di Frontino, opera e fonte fondamentale per la conoscenza della materia. L'opera di P.Pace considerata fra i più importanti e innovativi contributi sulla ingegneria idraulica antica nel settore dell’archeologia romana, citato in tutti i saggi e testi relativi agli acquedotti (anche come “testo fondamentale”) di Roma, nonché in tutti i testi e le guide di archeologia romana, come quelle di Staccioli e di Coarelli. Il testo, riveduto e ampliato in questa nuova edizione, corredato da numerose fotografie, disegni e tabelle, nonché da una ricca bibliografia, è suddiviso in due parti.

Nella Parte prima vi è la trattazione ed illustrazione degli elementi strutturali dell’acquedotto e delle loro caratteristiche (capitolo I), del metodo di distribuzione dell’acqua in città (capitolo II), degli acquedotti (capitolo III) e della legislazione in materia di acque pubbliche (capitolo IV) esistenti al tempo di Frontino, della distruzione nel tempo degli antichi acquedotti (capitolo V) e, infine, un capitolo (VI) dedicato allo stesso Sesto Giulio Frontino e alla sua opera. Nella Parte seconda è riportato integralmente il De aquaeductu urbis Romae di Frontino con traduzione in italiano a fronte, arricchita da note esplicative e raffronti filologici fra i testi dei vari codici antichi contenenti l’opera di Frontino. (39 euro) (v. estratto)

 


Uno sguardo più in là
di Francesca Bellino
Introduzione di Daniela Carmosino

in coedizione con Aram

francesca bellino“Uno guardo più in là” è una raccolta di cronache di viaggio tra Oriente e Occidente che inaugura la collana “I reportage di 4ARTS” pubblicata in coedizione da Aram e Betmultimedia (13 euro). (V. intervista a RaiNews) Le minoranze cristiane in India e in Siria, i russi di New York, i berberi di Matmata, gli ebrei di Buenos Aires, i tangueros norvegesi, la festa delle luci in Thailandia, la battaglia del vino in Spagna, il ramadān a Tunisi, l’aborto selettivo in Cina, India e Pakistan, esplorazioni estreme sul Monte Sinai, fino alla scoperta dell’America di Ennio Morricone, alla Pisa di Keith Haring, alla Potenza di Vito Riviello, ai paesaggi sardi visti dal treno “suonante” di Paolo Fresu, alle storie dell’ashram di Cisternino, dei Templari in Basilicata e del presente globalizzato di quartieri italiani come San Salvario a Torino e l’Esquilino a Roma sono alcuni dei temi trattati nel libro di Francesca Bellino.

 

“Si viaggia per varcare nuove frontiere, per poggiare lo sguardo più in là e per lasciarsi cambiare dagli incontri e si scrive per restituire al mondo meraviglia o sdegno, stupore o indignazione. Il tutto in un processo infinito: non si smette mai di viaggiare” scrive l’autrice che in ogni viaggio ascolta, conosce, ricostruisce filologicamente e traduce –nell’accezione più nobile dell'arte della traduzione- i territori in cui s'addentra, così da renderli comprensibili senza “tradirli” con un metodo che esclude ogni prospettiva convenzionale e ogni visione frontale. (v. estratto)


“Nei suoi réportage narrativi la scrittrice non rifà il verso alla letteratura ma ne utilizza sapientemente alcuni peculiari strumenti: la conoscenza attraverso una prospettiva 'altra', spesso a partire da un dettaglio minimo; l'uso 'poetico' d'una scrittura che, muovendo dall'asciuttezza del dato di cronaca, ne ridisegna la complessità, la densità, conferendogli vita, voce, forma anche attraverso un'attenta e paziente operazione di accordatura tra l'oggetto stesso e la parola che deve esprimerlo; infine la costruzione di efficaci dialoghi con la gente del luogo, che oltre a vivacizzare il racconto e passare preziose indicazioni senza la mediazione autoriale, rafforzano l'idea-guida di questa raccolta, che la conoscenza avviene attraverso l'ascolto dell'Altro”. Daniela Carmosino

L’autrice
Giornalista, scrittrice, conduttrice e autrice televisiva e radiofonica. Ha pubblicato Il prefisso di Dio. Storie e labirinti di Once, Buenos Aires (Infinito, 2008), Non sarà un’avventura. Lucio Battisti e il jazz italiano (Elleu, 2004) e È ancora vivo! Lucio Battisti risorge attraverso i mezzi di comunicazione (Sottotraccia, 2000). Nel 2009 ha ricevuto la Targa Olaf al “Premio Cronista Piero Passetti” e il “Premio Principessa Sichelgaita”. www.francescabellino.it

 

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